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Ricercatori del Consejo Superior de Investigaciones Científicas, Spagna, hanno scoperto che il riscaldamento globale aumenterà la proporzione dei maschi in alcune specie di pesci.
In queste specie, infatti, il patrimonio genetico è uguale sia per i maschi che per le femmine, proprio perché è la temperatura ambientale a determinare il sesso diverso e non i geni. Questo meccanismo per la determinazione del sesso è noto come TSD (Temperature-dependent Sex Determination) ed è comune in alcune specie di pesci e rettili.

Nel loro studio, pubblicato recentemente su Plos One, i ricercatori spagnoli hanno analizzato 59 specie di pesci ritenute possedere il meccanismo di determinazione del sesso dipendente dalla temperatura, accertando comunque che di queste 59 specie solo 40 possedevano veramente questo meccanismo.
Nigel Raine e colleghi del Queen Mary, University of London, Inghilterra, hanno osservato il comportamento delle api per verificare l’efficacia del “Profilo geografico” (GP), una tecnica utilizzata dalla polizia per individuare l’ubicazione dei delinquenti seriali.
Normalmente queste persone compiono i loro crimini vicino a dove risiedono, ma al di là di una “zona cuscinetto” che permette loro di non essere riconosciuti da eventuali testimoni

Ape su un fiore (Fonte: maine.gov)
La cosa interessante è che anche le api si comportano in maniera simile. Raccolgono il nettare dai fiori posti nelle vicinanze del loro nido, ma a una distanza di sicurezza sufficiente per evitare che il nido stesso e la loro regina vengano scoperti da eventuali predatori.
Aggiungendo idrossido di calcio negli oceani è possibile ridurre le concentrazioni di CO2 in atmosfera ai livelli del periodo preindustriale. La calce potenzierebbe l’assorbimento di CO2 da parte degli oceani mitigando allo stesso tempo il processo di acidificazione.
Lo sostiene Tim Kruger della Corven, un’azienda londinese di consulenza, in un articolo apparso su Chemistry & Industry, il magazine della Society of Chemical Industry.

Immagine aerea della Piana di Nullarbor
in Australia (Fonte: nla.gov.au)
In verità l’idea non è nuova ed è stata sempre accantonata perché il processo di produzione della calce richiede un dispendio energetico troppo elevato.




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