Due gruppi di ricerca del Dipartimento di Chimica della Technische Universität München (TUM) di Monaco, Germania, hanno svelato la struttura della sostanza che regola l’aggregazione proteica del cristallino e che previene la comparsa della cataratta.

Il cristallino funge da lente nell’occhio umano ed  è formato da diversi tipi di proteine che si raggruppano assieme formando un composto molto concentrato. Se però questo raggruppamento non viene regolato, le proteine aggregate tendono a formare ammassi sempre più spessi che vanno a disturbare progressivamente le funzioni visive: questo ammasso di proteine non è altro che la cataratta.

alfa-beta-cristallinaModello in 3d dell’Alfa B Cristallina, la proteina che
previene la formazione della cataratta (Fonte: Dept.
of Chemistry, Technische Universität München
)

I ricercatori Jirka Peschek, Nathalie Braun, Titus M. Franzmann, Yannis Georgalis, Martin Haslbeck, Sevil Weinkauf e Johannes Buchner hanno svelato con successo l’architettura molecolare della proteina che è in grado di regolare l’aggregazione nel cristallino. La proteina in questione è “l’Alfa A cristallina” e la relativa “l’Alfa B cristallina”, composta da 24 sub unità e con una forma simile a quella di un pallone da calcio bucato.

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Un gruppo di biologi guidati da Brendan Roark della Texas A&M University, Usa,  ha scoperto che i coralli lungo le coste delle Hawaii hanno più di 4.200 anni di vita. Sono quindi di fatto gli organismi viventi più vecchi del pianeta Terra.

I risultati della ricerca, finanziata dal National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) e dalla National Science Foundation degli Stati Uniti, sono stati pubblicati recentemente su Proceedings of the National Academy of Sciences.

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Coralli a perdita d’occhio (Fonte: g-na)

I ricercatori hanno identificato l’età di due distinte specie di coralli a più di 350 metri di profondità, utilizzando dei veicoli sommergibili. I campioni raccolti sono stati poi analizzati con il metodo della datazione al carbonio. I ricercatori hanno così scoperto che una delle due specie, Leiopathes (color nero), ha circa 4.265 anni; mentre la seconda, Gerardia (corallo dorato), ha 2.742 anni.

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Un team di ricercatrici (sono tutte donne) dell’Università di Pavia, coordinate da Giovanna Riccardi, hanno identificato il bersaglio cellulare di una nuova classe di farmaci antitubercolari: i benzotiazinoni.

Questa scoperta permetterà la produzione di un nuovo farmaco estremamente efficace nel trattamento della tubercolosi multiresistente. La notizia è stata pubblicata il 19 marzo su Sciencexpress.

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Il team rosa dell’Università di Pavia guidato
da Giovanna Riccardi (Fonte: unipv.eu)

La tubercolosi è una malattia infettiva che uccide ogni anno circa 3 milioni di persone in tutto il mondo. È provocata da Mycobacterium tuberculosis, un batterio patogeno che negli ultimi anni ha sviluppato una forte resistenza ai farmaci antitubercolari di prima e seconda generazione ponendo seri problemi al controllo della malattia.

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L’Orbiting Carbon Observatory, il satellite costruito dalla Nasa per rilevare le concentrazioni di CO2 nel pianeta e controllare gli effetti dei cambiamenti climatici, purtroppo non porterà mai a termine la propria missione.

Oggi alle 01.55 ora locale (quasi le 8.00 da noi) è stato lanciato dalla base dell’Air Force di Vandenberg, California, il razzo Taurus XL contenente il costosissimo laboratorio spaziale del valore di 278 milioni di dollari.

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Il razzo Taurus XL che conteneva l’Orbiting
Carbon Observatory (Fonte: dailymail.co.uk)

Al momento del distacco del satellite qualcosa sembra però essere andato storto. Secondo la ricostruzione della Nasa la carenatura aerodinamica che avvolgeva le apparecchiature del laboratorio spaziale, che aveva il compito di proteggere i delicati strumenti dal calore e dalla pressione del lancio, non si sarebbe staccata dal razzo vettore.

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