Il progetto si chiama Special Free Zone (SFZ) e rappresenta una delle numerose iniziative del Masdar Institute, una istituzione scientifica indipendente e non-profit, con sede ad Abu Dhabi, che si occupa di approfondire la ricerca sulle energie e le tecnologie alternative.

La SFZ costerà 22 miliardi di dollari e con in suoi 7 chilometri quadrati di estensione sarà la prima città a zero emissioni del mondo. Verrà costruita proprio nel cuore di Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, il terzo più grande esportatore di petrolio del mondo.

Masdar Institute

La capitale ha deciso di finanziare l’intero progetto allo scopo di marcare il passo per divenire presto un polo internazionale all’avanguardia nelle nuove forme di energie alternative. Energie a zero emissioni che andranno a costituire il prossimo mercato del settore energetico dopo la fine dell’era dei combustibili fossili.

Pannelli fotovoltaici e solari termici forniranno l’82% del fabbisogno energetico dei suoi 50.000 residenti. Il 17% verrà fornito dai termo valorizzatori che bruceranno rifiuti organici e il restante 1% dagli impianti eolici che sfrutteranno la forza del vento.

Il progetto è stato presentato dal Masdar Institute il 5 maggio al Massachusetts Institute of Technology (MIT) negli Stati Uniti. Nel dicembre del 2006 infatti i due istituti hanno firmato un accordo di cooperazione scientifica nel quale il MIT si impegna ad assistere il Masdar Intitute a seguire i propri standard di eccellenza.

Fonte: Masdar Institute

Questo articolo è stato pubblicato su L’Unità, lunedì 26 maggio 2008, p.23, con il titolo originale: “La prima città a zero emissioni”.
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