Rifiutando gli emendamenti del Partito Conservatore con una maggioranza di 336 no contro 176 sì, la Camera dei Comuni inglese ha approvato il 19 maggio la modifica della legge sulle cellule embrionali dando così il via alla ricerca sugli embrioni ibridi.

L’Inghilterra diventa così il primo paese al mondo nel quale sarà possibile iniettare il nucleo di una cellula umana dentro un ovulo animale, o viceversa, dando origine a uno zigote ibrido. I ricercatori inglesi potranno quindi lavorare su cellule staminali embrionali analoghe a quelle umane. Infatti non si realizzeranno chimere metà uomo e metà animale, in quanto non c’è nessun miscuglio a livello di Dna.

Embrione ibrido

L’embrione non potrà essere impiantato in un utero e dovrà essere distrutto entro 14 giorni, ricavando cellule staminali utili allo sviluppo di tessuti e per lo studio di malattie come l’Alzheimer, il Parkinson e il diabete.

Ovviamente i conservatori urlano allo scandalo condannando la ferita inferta all’essenza della vita umana e la perdita di valori di una parte del mondo della ricerca sempre più orientata al solo profitto.

Il 20 maggio il parlamento inglese ha inoltre rifiutato il tentativo dei conservatori di abbassare il limite per gli interventi abortivi al di sotto delle 24 settimane. Questo è il primo vero attacco alla legge inglese per l’aborto in quasi venti anni.

Nella stessa seduta della Camera dei Comuni è passata invece la richiesta di eliminare la necessità della figura paterna negli interventi di fertilizzazione in vitro (IVF). In questo modo anche le donne single o le coppie lesbiche potranno usufruire dei trattamenti di procreazione medicalmente assistita per avere dei figli. Per essere definitivamente approvata la legge dovrà comunque passare la prossima votazione nella Camera dei Lord.

Fonte: The Guardian


E TU COME LA PENSI?

  1. Vorresti anche in Italia la ricerca sugli embrioni ibridi?
  2. Il termine di 24 settimane per gli interventi abortivi ti sembra giusto (nel nostro paese è di 180 giorni)?
  3. La scelta di avere un figlio può spettare esclusivamente a una donna senza la presenza di un padre?