La notte sognate di imbottirvi di esplosivo e di gettarvi urlando tra la folla, ma non sapete perché? State tranquilli, probabilmente siete un terrorista talebano in erba. Scherzi a parte, in base a uno studio condotto dall’antropologo Iain Edgar della Durham University, Inghilterra, i sogni notturni dei militanti jihadisti in Medio Oriente e altrove giocherebbero un ruolo fondamentale nell’ispirazione delle loro strategie terroristiche.

Secondo il ricercatore, che ha presentato in anteprima le sue tesi il 6 giugno al Science Festival di Cheltenham in Inghilterra, i sogni non solo ispirerebbero le strategie dei militanti, ma fornirebbero argomenti per legittimare le loro azioni.

Talebani

I sogni sono infatti vissuti da questi individui come esperienze vere e non realistiche, nelle quali le persone si connettono con il proprio passato mitico segnando una continuità con le loro azioni che assumono quindi maggiore autorità.

«L’Islam è probabilmente la più grande cultura del sogno al giorno d’oggi», ha spiegato Edgar. «Il sogno notturno è infatti concepito come una forma di conoscenza divinatoria e metafisica, fonte di ispirazione e guida, offrendo chiarezza riguardo alle azioni da compiere in questo mondo».

Fonte: Durham University