Un gruppo internazionale di ricercatori, guidati dal geologo Yang Wang della Florida State University, Usa, ha scoperto a 4.570 metri di altitudine, sull’altopiano tibetano dell’Himalaya, sedimenti pieni di fossili di piante, animali e pesci, caratteristici di zone molto calde e umide, in totale contrasto quindi con le condizioni ambientali attuali.

La successiva analisi degli isotopi del carbonio e dell’ossigeno dei fossili al National High Magnetic Field Laboratory della Florida State University, ha permesso ai ricercatori di scoprire che la dieta di questi animali era soprattutto vegetale e che la ragione della loro scomparsa, avvenuta durante la tarda era del Pleistocene, è stata causata da drastici cambiamenti climatici.

I geologi sanno bene che, come tutte le conformazioni montuose esistenti, anche quelle dell’altopiano dell’Himalaya hanno avuto un’origine tettonica: determinata cioè dagli scontri delle placche che, come giganteschi tasselli, saldano il puzzle della crosta terrestre. La spinta del sub-continente Indiano sul continente Eurasiatico ha generato l’elevazione della catena montuosa che, poco a poco, ha condannato all’estinzione gli organismi che non sono stati in grado di adattarsi alle maggiori altitudini.

Finora però si era creduto che il processo di elevazione dell’Himalaya, la catena montuosa che comprende le più alte vette del mondo, fosse durato molti milioni di anni. Le analisi dei suddetti fossili hanno però dimostrato che questi reperti non hanno più di 3 milioni di anni, ponendo quindi dubbi sulla validità dei metodi attualmente utilizzati dai geologi per ricostruire l’evoluzione tettonica della regione.

Stabilire in modo accurato questa storia tettonica e i cambiamenti associati all’altitudine è importante perché l’elevazione dell’altopiano tibetano è sempre stata indicata come la maggiore causa dei cambiamenti climatici globali nei passati 60 milioni di anni.

«Molti dei luoghi che abbiamo visitato in Tibet sono ora deserti, ma continuiamo a trovare depositi di sedimenti lacustri con abbondanza di fossili di pesci e conchiglie», ha spiegato Yang. «Ma cosa ha causato per prima la scomparsa di questi laghi? Il cambiamento climatico globale o la tettonica dell’Himalaya?».

Fonte: Earth and Planetary Science Letters