Un’importante scoperta realizzata da un gruppo di astronomi europei è stata presentata ieri alla Conferenza Internazionale “Extra-solar Super-Earths” a Nantes, in Francia. Un sistema con tre super pianeti extrasolari simili alla Terra (Super-Earths) è stato individuato in prossimità della stella HD 40307, a 42 anni luce dalle costellazioni del Pittore e del Dorado.

L’osservazione è stata possibile utilizzando l’HARPS (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher), un particolare strumento impiegato nella scoperta di pianeti extrasolari, installato all’interno dell’Osservatorio La Silla, il primo telescopio costruito in Cile dall’ESO (European Southern Observatory), una delle più prestigiose organizzazione astronomiche del mondo.

Super-Earths

Immagine artistica del sistema con
le tre “super-Earths” (Fonte: ESO)

Le tre Super-Earths scoperte hanno 4.2, 6.7 e 9.4 volte la massa della Terra e orbitano attorno alla loro stella, più piccola persino del nostro Sole, rispettivamente in 4.3, 9.6 e 20.4 giorni. Più precisamente, con il termine Super-Earth si intende un pianeta roccioso più massiccio del nostro, ma più piccolo rispetto a pianeti come Urano o Nettuno, i quali sono circa 15 volte più grandi della Terra.

Quando un pianeta orbita attorno a una stella questa subisce delle perturbazioni gravitazionali. L’HARPS dell’Osservatorio La Silla riesce a rilevare e misurare proprio queste perturbazioni con una precisione davvero alta, svelando quindi l’esistenza dei pianeti che completano il sistema.

Queste Super-Earths sono sufficientemente grandi da perturbare la loro stella in maniera abbastanza vistosa. Ma per individuare i pianeti più piccoli il lavoro risulta molto più difficile. «È probabile che esistano molti più pianeti oltre alle Super-Earths o a quelli delle dimensioni di Nettuno», ha spiegato Stéphane Udry, uno degli autori dello studio. «Potrebbero infatti esistere molti pianeti simili alla Terra, che purtroppo sono troppo piccoli per essere rilevati con gli strumenti per ora a nostra disposizione».

Fonte: ESO