Alcuni dei più grandi telescopi del mondo, come l’Osservatorio Arecibo in Porto Rico, sono stati connessi insieme formando il Very Long Baseline Interferometry (VLBI), un enorme radio telescopio del diametro di quasi 11 mila chilometri. Il progetto, denominato Express Production Real-time e-VLBI Service (EXPReS), è stato finanziato dall’Unione Europea.

Questo enorme interferometro, che è in grado di produrre la stessa risoluzione di un singolo telescopio grande quanto la distanza tra le diverse antenne connesse, permetterà agli astronomi di tutto il mondo di studiare in tempo reale oggetti lontanissimi nello spazio.

Osservatorio Arecibo

Anche l’Osservatorio Arecibo di Porto Rico fa parte del
Progetto EXPReS (Fonte:
NAIC/Arecibo Observatory/NSF
)

La risoluzione raggiunta dal VLBI è dieci volte quella del Telecopio Spaziale Hubble. Dove i normali telescopi sono riusciti finora a vedere solo un puntino luminoso nello spazio, il VLBI sarà in grado di osservare in dettaglio il materiale espulso ad alta velocità durante l’esplosione di una stella.

In precedenza la trasmissione dei dati era molto lenta perché richiedeva l’impiego di supporti magnetici che dovevano poi essere fisicamente spediti alla struttura centrale. Adesso la connessione a fibre ottiche consentirà agli astronomi una comunicazione istantanea dei dati e l’osservazione comune di un oggetto appena questo viene individuato da uno dei radio telescopi in rete.

I telescopi di Germania, Italia, Olanda, Svezia, Cile, Porto Rico e Sud Africa trasmetteranno istantaneamente i dati raccolti a un super computer che si trova al Joint Institute for VLBI di Dwingeloo, in Olanda. Le osservazioni simultanee su uno stesso oggetto provenienti dai diversi telescopi verranno qui integrate da questo super computer che emulerà le funzioni di un grande interferometro virtuale.

Fonte: Cordis News