Dopo 24 giorni di ricerche continue dal suo atterraggio sulla superficie marziana la sonda Phoenix ha finalmente trovato ciò che stava cercando: acqua ghiacciata. Lanciata nell’agosto del 2007 la sonda ha infatti l’obiettivo di descrivere la storia dell’acqua su Marte e valutare se sul pianeta sia mai esistita qualche forma di vita.

Phoenix si tiene in costante contatto con la Terra utilizzando un particolare software di messaggi istantanei. In questa specie di chat le operazioni eseguite da Phoenix vengono registrate in prima persona, proprio come se fosse lo stesso lander a commentare il proprio lavoro. Ed è stata proprio la sonda il 15 giugno ad avvisare gli scienziati del ritrovamento di alcuni strani frammenti.

Ghiaccio su Marte

In basso a sinistra sono visibili i frammenti di ghiaccio (Fonte: NASA/
JPL-Caltech/University of Arizona/Texas A and M University)

Raschiando il terreno con i suoi arti meccanici, Phoenix ha infatti fatto emergere qualcosa dalla sabbia. La fotocamera equipaggiata sul lander ha potuto osservare alcuni frammenti bianchi grandi un paio di centimetri. Appena viste le immagini i ricercatori hanno subito ipotizzato che si trattasse di ghiaccio. Tuttavia non era ancora possibile stabilire se le “pepite” trovate dal lander fossero davvero pezzi di ghiaccio oppure frammenti di sale.

Per risolvere il mistero i ricercatori hanno deciso di aspettare alcuni giorni per osservare gli effetti dell’atmosfera marziana sui frammenti. «Questi piccoli pezzi sono completamente spariti nell’arco di un paio di giorni. ll sale non può vaporizzarsi e quindi questi frammenti erano sicuramente ghiaccio», ha spiegato Peter Smith, dell’Università dell’Arizona a Tucson, uno dei componenti principali del team che segue la missione Phoenix Mars.

La sonda è rimasta immobile ad aspettare che i frammenti di ghiaccio evaporassero. La fotocamera ha quindi scattato delle nuove immagini e, confrontandole con le precedenti, gli scienziati hanno documentano la scomparsa dei frammenti.

Fonte: Phoenix Mars Mission