Alcuni ricercatori dell’Università di Picardie Jules Verne in Amien, Francia, hanno analizzato gli stimoli cerebrali sottostanti alle erezioni indotte da stimoli sessuali visivi. Il loro sospetto è che i neuroni specchio, una classe di cellule cerebrali che si attivano sia quando la persona compie un’azione, sia quando la osserva eseguita da altri, giochino un ruolo attivo nella risposta a questi stimoli.

I ricercatori hanno chiesto a 8 giovani uomini di visionare tre tipologie di video, una  delle quali era particolarmente ricca di materiale a sfondo erotico e sessuale esplicito (per usare un eufemismo). Mentre i volontari guardavano i film i ricercatori guardavano i loro cervelli usando la Risonanza magnetica funzionale per immagini (fMRI).

Dettaglio della scultura in marmo “Il ratto di Proserpina”
(Bernini, 1621-1622, per il Cardinale Scipione Borghese)

La fMRI è una tecnica che permette di mappare in tempo reale il flusso sanguigno nelle diverse aree del cervello suggerendo quindi la presenza o meno di un’attivazione cerebrale in risposta a stimoli controllati sperimentalmente.

I ricercatori hanno così osservato che il volume delle erezioni era correlato con la forza dell’attivazione nelle aree opercolari, una zona del cervello particolarmente ricca di neuroni specchio. In questo caso quindi questi neuroni non sono coinvolti solo nell’attività di osservazione, ma soprattutto nella risposta automatica che in questo caso determina l’erezione.

«I neuroni specchio si comportano come se comandassero la risposta, perché l’attivazione arriva prima dell’erezione», ha spiegato Harold Mouras, uno degli autori dello studio pubblicato sulla rivista di neuroscienze NeuroImage.

Fonte: NeuroImage