La multinazionale agroalimentare statunitense Mars Incorporate, che dal 1932 produce la barretta di cioccolato più famosa al mondo, ha appena annunciato che finanzierà un progetto scientifico per il sequenziamento del genoma della pianta del cacao. Nel progetto saranno coinvolti anche il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti e  il colosso dell’informatica IBM.

Grazie al successo dei suoi prodotti la Mars Inc. è ormai presente in più di cento paesi in tutto il mondo. È coinvolta in diversi programmi di ricerca, coordinati dalla Mars University, il centro studi finanziato dalla compagnia americana che intende raggiungere una ricerca ad alto livello anche nell’industria della cioccolata.

La famosa MARS® bar
(Fonte: mars.com)

La Mars University si occuperà anche del sequenzionamento del genoma della pianta del cacao. L’obiettivo sarà quello di ottenere le informazioni genetiche sufficienti per la creazione di varietà resistenti agli insetti, alla siccità e alle malattie. Calamità che colpiscono soprattutto i contadini africani, produttori di circa i due terzi di tutto il cacao consumato nel mondo.

Howard-Yana Shapiro, direttore del programma scientifico della Mars, assicura infatti che questi dati saranno resi disponibili gratuitamente anche ai contadini i quali saranno liberi di usarli per abbattere i costi e incrementare i benefici. «I ricercatori di tutto il mondo avranno libero accesso ai nostri dati», ha spiegato Shapiro, che poi ha aggiunto: «ciò che faranno con queste informazioni sarà pienamente fuori dal nostro controllo».

Resta comunque da chiedersi cosa se ne faranno dei semplici contadini africani di carte piene zeppe di dati genetici. Molto probabilmente niente, in quanto penseranno piuttosto a continuare la coltivazione di qualsiasi pianta consenta loro di vivere dignitosamente.

Da questo punto di vista le dichiarazioni di Shapiro assumono di certo una sfumatura più ambigua. Probabilmente questi dati offriranno lavoro fresco a molti gruppi di ricerca e questo è un bene per i ricercatori e soprattutto per la scienza biotecnologica.

Non bisogna dimenticare comunque che, soprattutto nel settore privato, chi mette a disposizione i propri capitali persegue spesso e volentieri fini differenti. Ed è quasi superfluo ricordare qui che nessuno si è mai arricchito difendendo i diritti della povera gente.

Fonte: Mars University