Il 15 gennaio a Parigi, presso la sede dell’UNESCO, si inaugura l’Anno Internazionale dell’Astronomia (IYA 2009), in occasione dei 400 anni dalla prima osservazione del cielo che Galileo compì con il suo cannocchiale a Padova.

L’idea iniziale è stata formulato per la prima volta nel 2003 a Sidney, in occasione del Convegno dell’Unione Astronomica Internazionale (IAU): la società scientifica che raggruppa tutti gli Astronomi ed Astrofisici nel mondo, allora presieduta dall’italiano Franco Pacini. La proposta è stata poi fatta propria da UNESCO che nel 2005 l’ha presentata all’ONU per l’approvazione avvenuta nel dicembre del 2007.

IYA2009, il trailer italiano (fonte: inaf.it)

A Parigi parteciperanno i capi di stato, ministri e delegati degli oltre 130 Paesi partecipanti, oltre a scienziati e a vari premi Nobel per la fisica. L’Anno Internazionale dell’Astronomia rappresenta quindi un’ottima opportunità per dare visibilità e ritorno di immagine all’Italia, che ha svolto un ruolo determinante in tutte le sedi internazionali e che è inoltre la patria di Galileo Galilei, lo scienziato che nel 1609 alzò per primo il cannocchiale verso la Luna.

La commemorazione del primo utilizzo documentato del cannocchiale non si limita a simboleggiare solamente la pratica dell’osservazione astronomica in quanto tale. Questa contiene infatti anche un significativo elemento di rottura rispetto alla tradizione astronomica precedente, in quanto solo grazie al cannocchiale si riuscirono a osservare nei corpi celesti dune e valli che si riscontrano anche sulla Terra. Scoperte che di fatto segnano progressivamente l’abbandono delle teorie che prevedevano l’esistenza di una sorta di materia celeste di cui si pensava fossero costituiti gli astri.

Per tutto il 2009 i paesi aderenti all’IYA 2009 attiveranno una serie di eventi aperti al pubblico sul tema dell’astronomia. Manifestazioni che vedono in prima fila soprattutto il nostro paese in tutte le regioni italiane attraverso le attività promosse da università, musei, osservatori e associazioni di astrofili.

Fonte: astronomy2009.it