Ricercatori della Facoltà di medicina dell’University Laval di Quebec, Canada, hanno identificato un nuovo “tipo cellulare” in grado di limitare i danni cerebrali successivi alla comparsa di un ictus.

Ciò avviene di solito a causa di un comportamento anomalo dei linfociti e delle microglia, cioè le cellule del nostro sistema immunitario. Una volta attivate in risposta a un evento ischemico, queste attaccano in modo indifferenziato anche le cellule sane danneggiando quindi i tessuti e compromettendo le funzioni cerebrali.ictus1

Test locomotori post ictus (Fonte: busnagosoccorso.it)

Da tempo i ricercatori sospettano l’esistenza di un meccanismo naturale capace di rallentare gli effetti pericolosi della risposta immunitaria, ma finora nessuno era mai giunto alla dimostrazione di un tale sistema.

Serge Rivest, coordinatore dello studio pubblicato recentemente sulla versione online di Nature Medicine, ha condotto una serie di esperimenti su alcuni topi privati di un particolare tipo di cellule regolatrici: le “Treg”. Rivest ha riprodotto in queste cavie degli eventi ischemici e ha potuto osservare che dopo tre giorni le regioni cerebrali interessate erano circa il 20% più compromesse rispetto ai topi normali, con visibili effetti anche sulle capacità del controllo locomotorio.

Queste cellule regolatrici vengono prodotte nel midollo osseo, ma migrano verso il cervello nei primi giorni successivi all’ictus con la funzione di bloccare la produzione delle neurotossine e quindi modulare la risposta del sistema immunitario.

«Questi risultati ci portano a credere che sarà possibile salvaguardare funzioni importanti come la vista, il linguaggio o il controllo locomotorio, riuscendo nel momento giusto a stimolare rapidamente la produzione di queste cellule regolatrici», ha spiegato Rivest.

I ricercatori già conoscono le sostanze che spingono l’organismo alla produzione di queste cellule. «Ciò significa che saranno presto disponibili farmaci in grado di attenuare non solo gli effetti dell’ictus, ma anche – conclude Rivest – danni cerebrali causati da lesioni alla testa come nel caso degli incidenti stradali».

Fonte: Nature Medicine