Un team di ricercatrici (sono tutte donne) dell’Università di Pavia, coordinate da Giovanna Riccardi, hanno identificato il bersaglio cellulare di una nuova classe di farmaci antitubercolari: i benzotiazinoni.

Questa scoperta permetterà la produzione di un nuovo farmaco estremamente efficace nel trattamento della tubercolosi multiresistente. La notizia è stata pubblicata il 19 marzo su Sciencexpress.

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Il team rosa dell’Università di Pavia guidato
da Giovanna Riccardi (Fonte: unipv.eu)

La tubercolosi è una malattia infettiva che uccide ogni anno circa 3 milioni di persone in tutto il mondo. È provocata da Mycobacterium tuberculosis, un batterio patogeno che negli ultimi anni ha sviluppato una forte resistenza ai farmaci antitubercolari di prima e seconda generazione ponendo seri problemi al controllo della malattia.

Il team di Pavia ha ora identificato un enzima (Rv3790) essenziale per la vita di M. tuberculosis e coinvolto nella sintesi dell’arabinogalattano, un componente importante della parete cellulare micobatterica. Si tratta di una parete molto più spessa rispetto a quella degli altri microrganismi ed è determinante per lo sviluppo della resistenza ai farmaci.

«Anche se in letteratura sono stati identificati numerosi ipotetici bersagli antitubercolari, la loro validità rimane da dimostrare. Con le nostre ricerche abbiamo dimostrato che l’enzima Rv3790 è il bersaglio terapeutico di farmaci appartenenti alla classe dei benzotiazinoni nel patogeno M. tuberculosis», ha spiegato Giovanna Riccardi, coordinatrice del gruppo di ricerca.

Lo studio è stato reso possibile grazie a un cospicuo finanziamento proveniente dalla Commissione Europea, in quanto parte di un progetto di ricerca più ampio (VI Framework) denominato “New medicines for tuberculosis”, coordinato da Stewart Cole (Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne), uno scienziato di fama internazionale da anni in prima linea nella lotta alla tubercolosi.

Fonte: sciencexpress.org